In breve
L’Audio Return Channel permette a un TV di rimandare il proprio audio — dalle sue app o da un dispositivo collegato direttamente al TV — a un sintoamplificatore AV o a una soundbar tramite la connessione HDMI esistente.
L’ARC semplice ha una banda limitata: PCM a due canali o surround compresso come 5.1 Dolby Digital, DTS o Dolby Digital Plus. L’eARC, introdotto con HDMI 2.1, ne ha molta di più, sufficiente per PCM multicanale non compresso, Dolby TrueHD e DTS-HD MA, e quindi per l’Atmos completo invece della versione compressa.
Dove lo incontri
Entrambi i dispositivi devono supportare la stessa versione, e va attivata su entrambi — spesso non lo è di default. Conta anche la porta: di solito solo una porta HDMI del TV è quella ARC o eARC.
C’è una trappola in cui si cade spesso: l’Atmos via ARC richiede un cavo che supporti l’audio a 192kHz. Un cavo può trasportare perfettamente un segnale video a 600MHz e fallire comunque sul ritorno audio, facendo sembrare il guasto un problema del dispositivo.
Come lo gestisce il DR HDMI 8K
L’ARC collega il TV al dispositivo audio, quindi non è compito del DR HDMI 8K. L’unità aiuta invece sul percorso in uscita: controlla esattamente quali formati audio vengono annunciati alla sorgente — L-PCM, TrueHD, DD+, DD, DTS-HD MA, DTS — così puoi verificare se una traccia Atmos mancante è una capacità mai annunciata anziché un guasto dell’ARC.
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